Tag: Sistema

L’alieno enciclopedista

La faccio breve, l’articolo con l’intero testo è al sito:

http://rudimatematici-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/12/03/lalieno-enciclopedista/

Un alieno scende sulla terra e dice di dovere immagazzinare tutti i suoi dati, ma proprio tutti. La codifica permette di creare una lunghissima stringa di codice binario 101010101010 anticipata da uno 0,che viene immagazzinata in una barretta di metallo, leggibile da un laser ultrapreciso.

 I dubbi sulla possibilità di fare una operazione simile sorgono spontanei, a mio parere quando si cerca di valutare l’entropia di un sistema ad uno stato di ordine perfetto come la barretta dopo l’incisione, questa sarà nulla-> 2° principio della termodinamica a farsi benedire, o meglio, infiniti passaggi – infinita energia per realizzarli.

 

 

Boh non mi convince ma mi sembra la cosa più sensata. Fatemi sapere.

Il commento totale è questo indirizzo

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http://carlonicolini.altervista.org/index.php/lalieno-enciclopedista.html

DIRITTI DELL’UOMO:ES.SER.CI.A Riva del Garda una staffetta di lettura per i diritti umani

La Biblioteca Civica di Riva del Garda aderisce all’iniziativa del sistema provinciale del Servizio Civile per celebrare il 60° anniversario della sottoscrizione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: giovedì 27 novembre una staffetta di lettura per i diritti umani. Le letture si tengono a partire dalle ore 17 nella sala riunioni della Biblioteca. A cura […]

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http://www.gardablog.it/?p=746

Autobus per l’Ikea [Flickr]

lapaoly posted a photo:

Autobus per l'Ikea

Per chi si chiede con quali autobus di linea si arriva all’Ikea di Kungeuns Kurva, a Stoccolma, ecco la risposta.
(perché il sistema degli autobus a Stoccolma è un rompicapo, ed io ci ho perso le ore… ecco, per poi scoprire che c’è un bus navetta gratuito in 3 zone della città. ma attenzione: solo i giorni feriali)

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http://www.flickr.com/photos/22341351@N05/3056699241/

Parking di siti – Guadagnare semplicemente

Alle volte ci capita di imbatterci in siti che all’apparenza non ci aspettiamo, questi siti mostrano solo delle immagini abbastanza standard e decine di link ai più disparati argomenti del web.

 

Questi domini sono i cosiddetti domini “parcheggiati” se vogliamo tradurre dall’inglese il termine parking. Questo significa che il possessore del dominio lo ha messo in vendita ed aspettando un possibile acquirente lo riempie delle più svariate pubblicità. 

Un sito che permette questa compravendita di domini è sedo.it in cui basta essere i proprietari di un dominio per poter usufruire di questo servizio di parcheggio. Il servizio è effettuato grazie ad un redirect o ad un cambio degli indirizzi DNS del sito.

Ogni clic che si farà sul sito saranno soldi che vengono intascati dal proprietario, grazie alle affiliazioni di sedo.it con  diversi sponsor.

Il principale tra i servizi di Sedo è il parking, la forma più facile e immediata per guadagnare con i propri domini inutilizzati.

Parcheggiando i vostri domini sui nostri server potrete creare delle piccole “pagine web” in automatico, personalizzabili con differenti foto e layout, in cui appariranno dei link pubblicitari.

Tali link saranno generati dal nostro partner pubblicitario a partire da una parola chiave impostata da voi. Le aziende che pubblicizzano i propri prodotti potranno così sfruttare i domini inutilizzati dei nostri clienti per aumentare la loro visibilità nel web. Essi guadagneranno, in cambio di questo servizio offerto, delle somme di denaro per ogni click effettuato sui link, trasformando i propri domini in piccoli ma efficienti portali basati sul sistema PPC (Pay Per Click).

Sedo ha raggiunto inoltre da più di un anno il primo posto al mondo tra le imprese che forniscono servizi di parking. Se parcheggiate su Sedo potrete così sfruttare le ottime condizioni che solo Sedo, grazie alla propria posizione sul mercato, può offrire.

Un esempio di sito in parking è 

www.fontsgratis.it

 

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http://carlonicolini.altervista.org/index.php/Informatica-e-Web/Varie/parking-di-siti-guadagnare-semplicemente.html

Di ritorno da Koblenz

I WHU-Euromasters sono l’evento sportivo studentesco più grande che si possa trovare in Europa e lo S.C.U.B. c’era. Strano ma vero, dei 44 studenti partiti sono tornati tutti. Anzi, con uno in più visto che questi abita nelle vicinanze di Koblenz e ha deciso di aspettarci là.

Giovedì sera siamo arrivati letteralmente alle porte della WHU con il pullman dopo più di 10 ore di viaggio. Una volta fatto il check in e sistemati tutti negli appartamenti di alcuni studenti abbiamo cenato a base di pizza e birra, entrambe da dimenticare. Alle nove di sera sembrava ai più che fossero già le 3 di mattina, impressione condivisa anche l’indomani.

La mattina dopo eravamo già pronti ad iniziare effettivamente gli Euromasters. Grazie ai frequenti bus navetta siamo stati tutti deportati alla palestra dove per due giorni sono stati i tornei i calcetto, pallavolo, basket, cheerleading, le qualificazioni di canoa e la Wii Challenge.
L’effettiva gara di canottaggio e la staffetta erano l’una sul Reno che scorre ai piedi di Vallendar e l’altra per le vie (in salita) della cittadina.

Tra l’altro la staffetta si è dimostrata essere di 800 m a testa anziché 500 m cogliendoci un po’ alla sprovvista. Penso che siamo arrivati penultimi o giù di lì, ma posso dirmi comunque soddisfatto della mia prestazione personale. Rudi ha corso con gli occhiali lampeggianti a forma di cuore per finire nel video. Presto vedremo se è stato accontentato. Io ho corso per ultimo del quartetto.

Domenica mattina alle 4 dopo l’ultima festa del sabato siamo partiti per tornare a Bolzano. Non vi dico la stanchezza.

Alla fine dell’evento noi di Bolzano non abbiamo vinto niente, ma ci siamo certamente divertiti tutti e abbiamo provveduto a creare un po’ di atmosfera festosa in qualunque momento in parallelo agli studenti della ESB (European School of Business) che sono sempre mega organizzati con tanto di mascotte a forma di orso anche quando vengono agli Snowdays. Chissà se anche lo S.C.U.B. riuscirà a organizzarsi a breve con una mascotte da far saltellare sulle piste innevate a marzo insieme all’orso?

Di università italiane erano presenti oltre alla LUB anche la Bocconi (anche se gli studenti presenti erano solo in minoranza dell’università) e l’Università di Siena.

Una piccola considerazione personale sull’evento. Trovo stupefacente come degli studenti universitari riescano ad organizzare eventi così spettacolari semplicemente basandosi su volontari. Se sono presenti persone con più di 25 anni sono unicamente impiegati degli sponsor o comunque gente che con l’organizzazione non ha nulla a che fare. E questo ovviamente non vale solo per gli Euromasters ma anche per gli Snowdays!

Online si trova:
il video delle cheerleader dell’ESB
il video delle cheerleader della Zeppelin University
il video delle cheerleader della WHU (1° posto)
il video delle cheerleader della Bocconi*
un video della prima festa (la canzone che si sente, Infinity, è “l’inno” degli Euromasters di quest’anno)
le nostre foto
Per il materiale ufficiale bisognerà aspettare ancora un po’. Sarà reperibile al sito degli Euromasters www.whu-euromaster.de.

* Da quando hanno visto le performance delle cheerleader delle varie università, tutti i ragazzi di Bolzano presenti sono convinti che è necessario formare un gruppo di cheerleading anche da noi.

Nell’immagine l’attimo antecedente alla cerimonia di apertura. Noi eravamo i primi ad entrare.

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http://danielcolm.blogspot.com/2008/11/di-ritorno-da-koblenz.html

30/10/2008 – Bologna che manifesta, polizia che prova a guastare la festa

Cerco il più possibile di fare fredda cronaca, ovviamente con qualche concessione alla leggibilità, le impressioni più generali un’altra volta (è già abbastanza lungo così).

Più di quarantamila, non mi interessa cosa può dire la questura, e alla fine della giornata molti sorrisi stanchi, tanta soddisfazione e qualche chiacchiera incredula: “son qui da 11 anni e non ho mai visto una manifestazione simile” sento dire a uno degli ultimi rimasti fino in fondo. E se dopo più di 7 ore rimangono solo gli studenti universitari, la vera bella notizia della giornata è la larga e trasversale partecipazione di tutto il mondo studentesco bolognese alla lunga camminata contro le iniziative sfascia-scuola di questo governo (e dire se sia colpa della Gelmini, di Tremonti, di Berlusconi o di Confindustria ha forse poco senso, al di fuori degli slogan).

Si parte presto la mattina in Piazza Nettuno, e chi arriva tra i primi vede crescere il corteo gruppo dopo gruppo, lo vede prendere dimensioni sempre maggiori finchè non stropiccia gli occhi chiedendosi se per caso per non far tardi non abbia dormito troppo poco. E’ un corteo immenso quello che infila via Indipendenza, e come se non bastasse gli studenti di Veterinaria vi si aggiungono qualche minuto dopo, tanto per rincarare la dose agli increduli e far lavorare sodo i numerosi fotografi e giornalisti. Potrei raccontare ancora di questo biscione eterogeneo e colorato che pacifico ma rumoroso si è snodato per la città per raccontare storie di scuola minacciata e far sentire alla popolazione l’urgenza del caso, ma ho avuto da fare un paio d’ore e mi sono perso la festa, tornando però giusto in tempo per vedere chi la voleva guastare (e non ci è riuscito, per fortuna).

Antefatto: sin dalla mattina un nucleo dei carabinieri stazionava nei dintorni di porta Castiglione, nucleo a cui si è aggiunta la polizia quando il corteo ha cominciato ad avvicinarsi (da quello che ho capito la polizia fin lì ha seguito il corteo) col timore peraltro infondato che una parte dei manifestanti si dirigesse verso il vicino Cafè Pound, luogo di ritrovo dei giovani di destra. Ora, quando il corteo, che aveva in testa gli studenti universitari e solo dietro i ragazzi dei licei, delle scuole medie eccetera, ha raggiunto l’aula santa Lucia di Scienze Politiche (quella ricavata da una chiesa sconsacrata, per intenderci), la polizia si è disposta in maniera da bloccare la strada dove alcuni lavori in corso sulla sinistra formavano una strettoia. Per vedere meglio mi sono arrampicato su un impalcatura (e ho poi chiesto ai vari ragazzi che guidavano oggi il corteo), e lo svolgimento dei fatti è stato questo: dapprima si è fermato il corteo e si sono inviati dei rappresentanti a “trattare”, ovvero a far presente che si voleva semplicemente proseguire a sinistra in via Cartoleria (e il cafè Pound non era quindi un obiettivo), e per qualche motivo la discussione non ha portato a niente per un po’ (non capisco davvero il perchè, mi fa sospettare che la polizia cercasse lo scontro, e probabilmente ci prendo) e la folla ha cominciato a rumoreggiare. Come spesso capita, un movimento improvviso della massa di persone dietro di loro ha spinto qualche rappresentante a contatto con i poliziotti, e subito si è scatenata la reazione violenta: per qualche lungo istante (sembra incredibile quanto possa durare un mezzo minuto) è sembrato che tutto dovesse degenerare, con poliziotti che manganellavano convinti, qualche sporadica reazione di alcuni studenti (saranno volate due-tre bottiglie a far tanto) e i carabinieri che cominciavano solerti ad infilarsi tra i poliziotti. Fortunatamente, la presenza di spirito degli studenti ha evitato che la situazione degenerasse, e nonostante il gruppo di carabinieri si sia poi piazzato all’imbocco di una via laterale pronto a tagliare fuori la testa del corteo se si fossero presentati casini, si è riusciti a imboccare tutti quanti via Cartoleria quando finalmente ci hanno fatto passare una quindicina di minuti dopo. Qualche contuso, molto spavento ma in fondo poteva andare peggio, e sicuramente si è dimostrata la natura pacifica (per quanto incazzata) di questo movimento.

Superata la trappola si raggiunge in fretta la sede bolognese di Confindustria all’incrocio tra via Santo Stefano e via Dante, e li ci si ferma per un lungo discorso a più voci. Giungono notizie incredibili da Roma e Milano: Piazza Affari e il Parlamento assediati da un coro festante di studenti e professori d’ogni età, centinaia di migliaia di persone lì a far sentire la loro voce come noi abbiamo fatto sentire la nostra oggi; ma la più grande soddisfazione è per aver passato tutti assieme la mattinata, senza farci dividere da chi ha provato a usare i soliti vecchi trucchi. Comincia anche a piovigginare, e se pur si riprende fino a raggiungere i viali l’idea è di chiudere la manifestazione a Porta Maggiore (che comunque credevo si chiamasse porta San Mamolo) dopo aver bloccato il traffico per un po’. Nel frattempo i più giovani se ne tornano pian piano a casa, considerato tralaltro che la manifestazione era programmata fin qui, e gli universitari sono praticamente i soli a resistere sotto la gelida pioggia che ormai cade copiosa, una bella giornata che si conclude forse presto, ma sicuramente bene per molti. Però…

…c’è un però: complice forse il clima che si mette inaspettatamente al bello, o la gran massa di gente che comunque rimane e non da segni di stanchezza, la manifestazione continua e si dirige verso la stazione. Ormai i cori e gli striscioni sono queli universitari, contro i tagli e contro le baronie che appestano un sistema universitario tra i peggiori del mondo (con qualche deriva sull’autoformazione, che suona un po’ sessantottina ma suggestiva), e la voglia è quella di osare, di provare a bloccare nuovamente i treni come qualche giorno fa. In apprensione un po’ per l’immagine del corteo, un po’ per l’incolumità di tanti ragazzi (tra i quali c’ero pur sempre anch’io) ho parlato con gli organizzatori, che ancora non avevano ben deciso se valeva la pena di forzare l’inevitabile blocco della polizia; una corsa in stazione per dare un’occhiata e i numeri che ho riportato (3 camionette della polizia per una cinquantina di poliziotti, più alcuni carabinieri pronti vicino al comando accanto alla polizia) sembrano aver fatto decidere definitivamente per la soluzione più cauta: arrivare di fronte alle forze dell’ordine e rimanere lì, senza cercare lo scontro.

Un poco alla volta ci si avvicina e, chi sedendosi chi rimanendo in piedi, si gridano ai poliziotti i propri cori e le proprie idee, si parla ancora e ci si racconta quello che è successo oggi, e quello che continuerà a succedere domani e dopodomani e i giorni dopo ancora. Qualcuno tra la folla vorrebbe portare avanti la prima idea di sfondare, ma un poco alla volta tutti capiscono che oggi non si può, e si rischia solo di compromettere tutto quello che di bello è stato costruito. Ci vuole un po’ per far muovere tutti (circa 3000-4000 studenti universitari), ma dopo un lungo stazionamento ci si incammina un poco alla volta verso la strada, per fermarsi però poco dopo all’incrocio del ponte a bloccare il traffico. Sarà stata la stanchezza a suggerire quest’idea, ma passa una ventina di minuti prima che ci si alzi e si riprenda il cammino (anche se mi è giunta poi voce che una parte degli studenti abbia deciso di non seguire gli organizzatori e di rimanere li per un bel po’ ancora) in direzione di Piazza Maggiore, dove è invece sicuramente la stanchezza a ispirare la chiusura della manifestazione. Non servono più discorsi, ora c’è solo la voglia di tornare alle proprie vite e riposare in vista dei prossimi impegni.

p.s. io Grillo non l’ho visto.

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http://paguropagano.blogspot.com/2008/10/30102008-bologna-che-manifesta-polizia.html

D-u 68,3% – lavatrice 31,7%

Erano due semestri e un cicinìn che D-u non voleva darsi per vinto contro la mostruosa lavatrice a gettoni di via Rosmini. Non poteva credere che non vi fossero possibilità. Che fine avrebbero fatto le certezze e speranze dei bambini se tutto fosse stato vero? Ma qualcosa è cambiato. Il futuro non lo spaventa più! Ecco come ha fregato la lavatrice:

[L’immagine si sfoca, ondeggia un po’ sullo schermo e dopo poco si definisce un’immagine con effetto seppia dagli angoli scoloriti eppure nitida.]

Proprio mentre il nostro paladino stava infilando dei boxer nel cestello, sul limitar dello sportellino srotondetto a oblò, si ferma. Osserva per un breve momento l’indumento e capisce. Capisce come. Capisce come deve. Capisce come deve fare per dare luce e speranza in un mondo buio.

Non poteva più sopportare che al momento di stendere le mutande fossero tutte girate con il dentro fuori, il fuori sopra e il sotto di lato un po’ sghembo. Era troppo umiliante. Ecco cosa pensava mentre stava per infilare le mutande nella lavatrice.

Era semplice ma non gli era mai venuto in mente prima. Avrebbe dovuto sistemare i boxen in maniera tale che il lato fosse sopra, il dentro sotto e l’elastico di traverso, per fare in modo che al momento della stesura dei vestiti questi fossero orientati nella maniera ottimale.

Mezz’ora dopo, in effetti, buona parte delle mutande erano dritte!

Per soddisfare la sua curiosità in termini statistici ha fatto andare la lavatrice altre 9 volte sempre sistemando le mutande nella maniera sopra descritta (senza detersivo che tanto era già tutto pulito) (inoltre con la tessera si risparmiano 50 centesimi a lavaggio) (un affare!). Il risultato in termini percentuali è di 68,3 boxer su 100 dritti e la rimanente percentuale ancora più annodati. Si può fare di meglio, certamente, ma ora… c’è speranza!

(L’immagine rende l’idea di cosa intendo con il dentro fuori e il fuori dentro. Cioè, se non fosse abbastanza chiaro, io che dovrei stare fuori entro e le mutande sono fuori.)

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Recesso: 14 giorni e senza raccomandata

La nuova direttiva sui diritti dei consumatori modificherà sostanzialmente l’impianto normativo italiano: il termine per l’esercizio del diritto di recesso è uniformato in 14 giorni di calendario in tutti gli stati Europei ma sopratutto non sarà più richiesta alcuna comunicazione scritta mediante lettera raccomandata.

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Testimonial di Geova, episodio 3

Satana è davvero così cattivo come lo si dipinge? (Isaia 23,12)

Ora, i geovani pare che con Satana ce l’abbiano parecchio, quantomeno da quello che ho trovato in questo confronto tra la fede geovana e quella cristiana:

Con la falsa promessa («non morirete affatto»:Gen 3,4) Satana introduce nel mondo l’idea dell’immortalità dell’anima, e con essa la Religione, che è il mezzo con cui Satana governa il mondo.

Con il diluvio satana introduce nel mondo l’economia e la politica. In questo modo il sistema malvagio per governare il mondo è composto di tre braccia: Religione, Economia, Politica. Da quest’idea nasce il rifiuto del dialogo con le altre religioni e con le strutture pubbliche (cfr. il rifiuto a fare il servizio militare o civile)

Va bene, forse combattere le armi di satana con altre di speculari (un’altra religione che si organizza socialmente in un gruppo compatto, e non so bene come gestiscano i soldi) può sembrare un po’ ipocrita, ma se ci pensate bene è decisamente più ragionevole dell’odio cristiano verso il Maligno. Voglio dire, almeno i geovani sono in competizione con Satana e giustamente attuano una pressante pubblicità comparativa, i cristiani per quale motivo dovrebbero realmente avercela con Belzebù? il poveretto ha la sola colpa di aver litigato con Dio qualche millennio fa, e per inciso da allora si sta facendo un mazzo tanto a gestire il ritrovo post-mortem della maggior parte degli esseri umani, in un posto che ve lo raccomando (si fa per dire). Se non fosse così una brava persona si sarebbe già messo in pensione in qualche traquilla cascina di campagna, e che scendesse il Vecchio a sistemarsi i suoi casini (il libero arbitrio e il male nel mondo ce li ha voluti lui), invece di delegare tutto (SanPietro, Gesù, qualcuno al Purgatorio che non ricordo chi sia…) e godersi semplicemente il panorama di lassù.

Ad ogni modo pare che qualcuno abbia scoperto dei messaggi subliminali satanici in alcune pubblicazioni dei Testimoni di Geova, oltre che in altri celebri Insospettabili (i Police, le Las Ketchup e lo spot per i 60 anni della Repubblica Italiana! intuite da soli la serietà di questo sito, credo). Le due immagini che propongo provengono dall’esempio meno ridicolo, il che è tutto dire, ma pare davvero di scorgere una mano deforme in questa illustrazione. Quantomeno quella dell’illustratore.

E se si scoprisse che i geovani sono in realtà adepti del Grande Tentatore sotto mentite spoglie? sono forse il ramo centrista della coalizione del male, intenti a raccattare le anime di quelli troppo distanti da Satana ma disposti a schierarsi contro il Grande Vecchio? Cosa diavolo rappresenta un’illustrazione in cui un canuto ma nerboruto signore spacca dei vasi di terracotta mentre una folla di chierichetti un po’ troppo cresciuti lo osserva estasiata? Tutte domande troppo elevate per noi umili esseri umani. O forse sono io a essere troppo semplice per stare dietro a questo genere di cose. Voglio dire, io se fossi il Diavolo mi ritirerei in montagna. E senza campanello alla porta.

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INGARDA TRENTINO: Benessere al lago nel Garda Trentino

Durante l’arco dell’anno, tra lavoro ed impegni vari, il riposo e la spensieratezza del periodo estivo sembrano un ricordo lontano e sfumato.
Anche durante la stagione autunnale, vista la disponibilità di un sistema d’intrattenimento e relax ricco di iniziative, la straordinaria ricchezza del Garda Trentino rappresenta invece un’ottima soluzione allo stress ed alla noia del quotidiano.
Sin […]

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http://www.gardablog.it/?p=656

SRI: Super Resolution Imaging

Le tecniche di fotografie a Super Risoluzione sono tecniche che aumentano la risoluzione di un sistema di imaging.

Esistono due approcci a queste tecniche: il superamento del limite di diffrazione ottica del sistema oppure il semplice aumento del rapporto segnale rumore del sensore digitale.

Un modo di ottenere fotografie a super-alta risoluzione è quello di fondere insieme più immagini catturate dalla stessa posizione in modo da diminuire visibilmente la quantità di rumore digitale introdotto dall’amplificazione.

Gli algoritmi utilizzati possono essere divisi in due campi: quelli operanti nel dominio della frequenza, grazie alla FT, e quelli operanti nel dominio spaziale, che sfruttano tecniche come la segmentazione o lo studio dello spazio delle features per eventuali allineamenti di immagini.

L’aumento della risoluzione è in genere effettuato creando una nuova immagine con un griglia più fine (lattice resolution) in cui andare a porre i pixel estratti dalle N immagini originali, mediati. I pixel dell’immagine HR mancanti vengono poi interpolati con le tecniche più svariate, dal semplice algoritmo di interpolazione lineare fino a tecniche facenti uso della retroproiezione filtrata.

Con le tecniche SRI si aumenta il potere risolvente del sistema e si diminuisce il fenomeno di aliasing delle immagini LR (Low Resolution).

Un’esempio spinto all’estremo di questa tecnica è il progetto Harlem 13 GigaPixels in cui sono state fuse insieme più di 2000 immagini scattate grazie ad un sistema controllato dal computer. Il processo di Stitching ossia di fusione delle fotografiein un unico panorama è stato effettuato con il potentissimo algortimo AutoStitch. Sono serviti diversi giorni di calcolo su una workstation moderna per elaborare l’immagine che pesava oltre 10 GB. E’ stata creata un’interfaccia apposita per la visualizzazione di tale immagine, sfruttando la tecnica del mappaggio satellitare.

 

E’ possibile introdursi nel mondo della fotografia ultrarisoluta con dei semplici programmi. Il primo (sviluppato al politecnico di Losanna), è n’implementazione in MatLab, relativamente complessa, in cui è possibile scegliere diverse formulazioni indicate dagli articoli di base.

Il secondo, certamente più semplice è PhotoAcute che permette la fusione di diverse immagini anche a piani focali diversi per ottenere il sorpasso del limite di diffrazione del sistema.

Alcuni esempi

 

 

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http://carlonicolini.altervista.org/index.php/Fotografia/Tutorial-Fotografici/sri-super-resolution-imaging.html

D-u e la superarma

Ma cosa succede ultimamente nel covo di D-u e Rudi Babà? Matricole e laureandi indifferentemente mi fermano per strada (sapendo che sono molto amico di Super-D) e mi chiedono che cosa succede lassù nell’appartamentino che si affaccia su piazza Domenicani.
Sono giorni di avvio, bisogna sistemare la megaspesa di Rudi Babà che tra le varie cose ha portato anche un microonde. Sì un microonde!

Si spiega da sé che l’attività da molti percepita è dovuta a questa innovazione nel nostro rifugio. In realtà il forno l’abbiamo cavato stamattina dall’imballaggio, ma la cosa richiedeva una lunga preparazione psicologica alla rivoluzione che si sta avverando: non dovrò più lavare il pentolino con cui riscaldo il latte visto che lo preparerò direttamente nella tazza in microonde!

Abbiamo anche già impostato l’ora sulla bestia da cucina e presto avrò il piacere di raccontare dei primi piatti sfornati grazie a questo dono tecnologico.

Tra le altre cose Rudi Babà ha portato un’enorme cesta di uva fragola che ormai ha spanto un delizioso profumo nell’appartamento (sono bastati 17,56 secondi perché si riempisse tutto, date le dimensioni della nostra reggia). Il problema è che lui non la mangia e io da solo non riesco a fare concorrenza a tutte le drosofile melanogaster che si stanno autoinvitando a casa nostra, quindi se tra i miei lettori c’è qualcuno interessato a prendersene 2 o 3 dozzine di grappoli, mi lasci un commento, altrimenti dovrò ricorrere a Ebay.

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Lei sì che c’azzecca.

Leggo su Causa Crisi il mio oroscopo di ottobre:
“La più classica, fra i responsi da fattucchiera, è la frase: “ti arriverà una notizia da lontano”. Ebbene, è giunto il momento di pronunciarla. Ti arriverà una notizia da lontano, caro Acquaiolo. Che direttamente o indirettamente ti cambierà la vita. […]”
Ecco. Oggi i colleghi della sede mi […]

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http://www.lapaoly.net/2008/lei-si-che-c-azzecca/

La Russia saremo noi

Viene quasi il sospetto che voglia oscurare qualcosa (forse questo?), con le nuove esuberanti dichiarazioni rilasciate quest’oggi a Palazzo Chigi, in breve:

  • Il Premier in Italia non ha abbastanza poteri, pertanto non siamo in una vera democrazia, a differenza dei “suoi colleghi europei”. Inoltre i parlamentari sono lenti e tristi, c’è da mettere mano a qualche legge o regolamento per velocizzare la cosa.
  • Lui e qualcun’altro (dice “noi”, ma a chi si riferisce, al governo? al Pdl?) non andranno più in Tv a prendere insulti.
  • Non verrà licenziato nessun insegnante, ma tra tre anni saranno 87.000 in meno per effetto dei pensionamenti e del “blocco del turn over” (che è? ma soprattutto, li pensioni a forza tutti quegli insegnanti? ma non equivarrebbe a licenziarli?)

Ora, visto il “titolo” delle sue dichiarazioni, ovvero Nessun rischio di regime!, suppongo fosse una specie di risposta a Veltroni condita con le solite sparate senza costrutto. Dimentichiamoci della scuola, che la Gelmini basta e avanza, e lasciamo perdere anche la televisione, poco più di un evergreen, il pezzo forte che ogni attore comico infila sempre nei suoi pezzi a mò di firma. Resta la sparata sul premier, probabilmente quello che Mr B intendeva realmente dire (a meno che, semplicemente, non avesse una mezzora buca che da riempire con qualche chiacchiera tanto per restare in forma). In realtà sarei per ignorare certe dichiarazioni estemporanee e fatte per il solo gusto di far parlare un po’ l’opinione pubblica, ma non si sa mai, e il tema forse salterà fuori davvero prima o poi.

Ora, che da tempo Berlusconi punti a ridefinire il ruolo della carica che riveste (premier se è premier, presidente della repubblica se è un periodo che punta a quella) è cosa nota, come noto è anche che sul tema giri una grande confusione: pare che in altre parti del mondo civilizzato, difatti, Berlusconi (per intenderci, anche se si parla della carica che ricoprirebbe) avrebbe poteri maggiori. Chissà se è una questione di prestigio o se davvero ne sente il bisogno per poter salvare l’Italia, fatto sta che Mr B ha sempre visto di cattivo occhio le lungaggini parlamentari e i vincoli alla propria fantasia nel legiferare (cosette come la Costituzione, ad esempio): quello che intende quando parla di “maggiori poteri” è in realtà “nessun limite” poichè è convinto che la legittimazione popolare permetta di riscrivere anche le regole del gioco, ogni volta (o perlomeno crede che valga per lui). Per questo si deve stare molto cauti quando si avventura su questi temi, ed essere pronti a controbattere colpo su colpo.

Credete che abbia in mente la Germania, la Francia o l’America? paesi dove una figura dotata di maggiori poteri effettivamente c’è, ma la cui azione è limitata in maniera efficace dal famoso “sistema di pesi e contrappesi” (che D’Alema, che non si capisce se ci sia o ci faccia, sostiene esserci pure in Italia), a garanzia del rimanere su binari democratici dell’azione di governo? illusi, quando parla di maggiori poteri al premier lui pensa alla Russia del suo amico Putin. Ora, può anche stare simpatico a qualche ex (o neo) comunista “vecchio stampo”, ma Putin è l’esempio moderno di una maniera autoritaria e illiberale di governare. Per carità, può anche essere che “funzioni” meglio, ma si tratta di pagare uno scotto in termini democratici. Il che significa pagare uno scotto in quanto a libertà individuali, nè più nè meno di questo.

Mi è capitato più volte, recentemente, di sentire persone dichiarare che “ci vorrebbe un uomo forte per portarci fuori dal pantano, un altro ventennio”, persone convinte che qualcuno potrebbe scendere tra di noi, sistemare le cose e poi ridonarci la libertà. Al di là dell’ideologia vagamente hollywoodiana che sta dietro a queste convinzioni (ci vuole una bella fiducia nell’umanità, o credere di vivere in un film, per pensare che esistano persone del genere), siamo sicuri che sia la strada giusta da percorrere? non sarebbe meglio rimboccarci le maniche e sistemare la situazione tutti assieme? ecco, dare particolari poteri a un premier (alla russa) significa nel migliore dei casi scaricare il barile. Ma non prendiamoci in giro, in realtà significa solo ficcarsi in un guaio ancora peggiore.

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http://paguropagano.blogspot.com/2008/10/viene-quasi-il-sospetto-che-voglia.html

Che vincano le idee migliori! Google le premia con 10 milioni di dollari

Google è in cerca di idee ed è pronto a finanziare le migliori. Ha stanziato 10 Milioni di dollari per il Progetto 10100 (pronunciato “Progetto 10 alla centesima”). ll concorso è molto ’social’ perchè premierà le idee che potrebbero cambiare il mondo aiutando il maggior numero di persone possibile.
Il video spiega bene il progetto:
Google è in cerca di […]

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http://www.spedale.com/e-life/638-che-vincano-le-idee-migliori-google-le-premia-con-10-milioni-di-dollari/