Tag: Musica

Prends le Temps

Quest’estate, in una cattedrale della Bretagna, posato su un banco, ho trovato un foglietto volante.
Credo si trattasse di una preghiera.
Questi sono alcuni stralci, quelli che mi piacciono di più.
Prends le temps de réfléchir,
c’est la source du pouvoir.
Prends le temps de lire,
c’est la base de la sagesse.
Prends le temps de jouer,
c’est le secret pour rester jeune.
Prends […]

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://www.lapaoly.net/2008/prends-le-temps/

TUNING MANIA!1° Felter Tuning Show a Salò

Domenica 26 Ottobre 2008 presso il Polo Fieristico Enogastronomico del Garda a Salò si svolgerà il 1° Felter Tuning Show. Si tratta di un vero e proprio Raduno Tuning per appassionati e professionisti, con tantissimi premi e gadget, musica e ragazze immagine. L’evento è organizzato dall’Extreme Tuning Club di Salò in occasione della 3ª Festa […]

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://www.gardablog.it/?p=675

4 Film Festival

Ieri sera, su invito di Irene, sono andato con la mia neighbourgroup al Film Festival. Il 4 Film Festival o anche 4FF per la precisione. Come potete vedere anche dal programma ieri abbiamo visto FERESHTEGAN DAR KHAK MIMIRAND, un cortometraggio iraniano in iraniano con sottotitoli in inglesi risottotitolato, un po’ più sotto, con sottotitoli, dunque sottosottotitoli, in italiano. Dopo i trenta minuti di questo, è stata la volta di ARABIAN NIGHTS, prodotto lussemburghese parlato con dialoghi in francese, dialetto lussemburghese (non sapevo manco che esisteva) e algerino, sottotitolato a seconda del caso con francese, inglese e italiano.

I film fanno parte della selezione Borderlands – Terre di confine. Il primo infatti trattava delle guerra tra Iran ed Iraq, mentre il secondo era ambientato un po’ in Lussemburgo e un po’ in Algeria. Le altre categorie presenti al festival sono Rimusicazioni, add a new soundtrack to an ld silent movie, Shortland, concorso regioanle (Trentino Alto Adige) e infine Indieland, Milano che emigra: la linea lombarda del cinema.

Al contenuto cinematografico si aggiunge la possibilità di mangiare “a gratis” dalla mezzanotte (ieri sera c’era il birmano, tra l’altro cucinato da uno studente di Economia del secondo anno, come abbiamo scoperto una certa sorpresa), poi ci sono mele offerte dalla Marlene un po’ ovunque e poi c’è il concorso che ogni sera estrae un vincitore di un iPod Shuffle. Per parteciparvi basta compilare la scheda di valutazione dei film che poi a caso verrà estratta la sera seguente. A giudicare dal numero di spettatori di ieri sera le probabilità di tornare a casa con un iPod sono abbastanza alte.

Alla proiezione di norma sono presenti anche i registi e segue un dibattito che purtroppo ieri non c’è stato, anche se a dire il vero io non avrei saputo cosa dire, soprattutto del secondo film, visto che manco avevo capito che il protagonista poco prima della fine moriva… Ops! (L’informazione non vale come spoiler, ma, semmai, come indizio su una chiave di lettura!)

Per gli studenti dell’università di Bolzano membri dell’associazione kikero (quota associativa € 6,00 per tutto l’anno) si entra gratis, altrimenti sarebbero € 3,00 per l’ingresso (di film se ne possono vedere quanti se ne riescono).

Le proiezioni partono nel tardo pomeriggio e proseguono fino a notte inoltrata. La sala delle proiezioni è al Videodrome di via Roen di Bolzano.

Non mi resta che lasciare di nuovo il link alla homepage ufficiale e sperare di riuscire ad andarci anche stasera dopo il debating in uni (stasera in italiano, tutti invitati!).

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://danielcolm.blogspot.com/2008/10/4-film-festival.html

Musica maestro!

Gigi è proprio poliedrico
Siamo all’inaugurazione della nuova sede di uno Studio ns. Cliente ed ecco l’amico Gigi esibirsi con gli altri solisti della scuola di musica. Bravi! Peccato solo x il brusio troppo intenso delle voci …

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://feeds.feedburner.com/~r/Icostantini/~3/415940164/

YouTube diventa un portale e-commerce

Finalmente Google ha capito come monetizzare YouTube costatogli la modica cifra di 1,65 miliardi di dollari.
Google ha deciso infatti di ricorrere al semplice concetto del click-to-buy.
Grazie ad accordi strategici con i big player dell’e-commerce come Amazon.com e iTunes, attraverso Youtube sarà possibile acquistare musica, videogiochi, canzoni, film e telefilm, libri e biglietti per concerti.

Un meccanismo […]

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://www.spedale.com/e-commerce/689-youtube-diventa-un-portale-e-commerce/

Ma che bella musica!

Vai articolo originale: http://blog.gigitaly.it/2008/10/ma-che-bella-mu.html

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://blog.gigitaly.it/2008/10/ma-che-bella-mu.html

era meglio morire da giovani, lasciando un bel cadavere

Fan di Vasco, lasciate perdere. Suoi detrattori, seguite i fan e passate oltre.

Io da piccolo ricordo che mio padre ascoltava tre cantanti: Zucchero, Battisti e Vasco Rossi. Diavolo, mi sembrava dannatamente figo solo quest’ultimo, un po’ per quel modo di fare da americano, un po’ per canzoni che spaccavano davvero, e spesso irridevano l’italian way of sing. Attenzione, parlo da nato a metà degli ’80, quindi da uno che i ’90 non solo li ha vissuti: ci è cresciuto.

Gli anni ’90, un decennio irrimediabilmente sputtanatosi in ogni sua potenzialità: muoiono Dc e Psi ma nasce Forza Italia, si afferma Internet come strumento di comunicazione di massa ma non ne esce poi granchè (la televisione sta ancora là e nessuno la scalfisce, anzi, in un certo senso fà scuola), compare la New economy e tutti sono pronti ad arricchirsi ma si scopre che è una bufala. E via dicendo per una lunga, lunga lista (un giorno qualcuno dovrà preoccuparsi di stilarla).In mezzo a tutto questo, la musica, in mezzo alla musica lui, il Blasco.

Rossi Vasco nato il 7 febbraio 1952 ha, se leggete la sua voce wiki, vissuto la vita dell’artista si può dire fin da quando era un ragazzino. Non vi annoierò raccontandovela, ma leggerla riserva alcune sorprese: sapevate che era iscritto all’università a Bologna nel ’68? (probabilmente si, se avete sentito “Stupendo“) che ha aderito al gruppo “ilManifesto“? (a proposito, chissà cosa pensa della situazione in cui si trova il giornale) e che ha fondato una delle tante radio libere? (Punto Radio). Tutte cose che non sapevo, ma che non mi hanno stupito; in fondo, per me Vasco è uno che canta ridendo del mondo, gridando al Re che è nudo in uno stile grezzo ed efficace, semplice in quel senso positivo che rispecchia il Bar, la saggezza popolare ancora non coniugata in semplicismo. Il Vasco che conosco io ha alternato sì principalmente canzoni-icona di una maniera di interpretare la vita (Gli Spari Sopra, Siamo solo noi, C’è chi dice No…) e canzoni d’amore o di sentimento (Sally, Albachiara, Senza Parole…) ma il suo pezzo forte sono sempre state le canzoni irridenti. Il Vasco che ho amato davvero cantava Fegato Fegato Spappolato, Coca Cola, Colpa d’Alfredo, il Vasco che ho amato davvero beveva un cicchetto, saliva sul palco e prendeva per il culo il mondo. Se ci fate caso, è questo Vasco a essere davvero scomparso dalle scene; si certo, fa ancora quei pezzi ai concerti, ma più come biglietto da visita o cadeau per le vecchie generazioni. E quella vena irridente non si limitava a quest’ultimo tipo di canzoni ma sconfinava in tutta la sua opera e nel suo personaggio, che in qualche modo, pur cercando continuamente di diventare una rockstar americana, sapeva anche prendersi in giro, mantenere almeno un piede per terra. In fondo non voleva nemmeno diventarla, una rockstar, solo poter arrivare al Roxy Bar con un buon bagaglio di storie da raccontare.

Mi chiedo se uno dei tanti ragazzini che ascolta Vasco oggi, il Vasco che è uscito dagli anni ’90 coi connotati cambiati, sappia chi era Vasco appena quindici anni fa. Nel frattempo il Blasco ha deciso di prendersi più sul serio, di seguire i propri fan (o meglio, la parte di fan che non vedeva l’uomo accanto al personaggio) lungo la china che l’ha portato da un lato a diventare uno degli intoccabili per l’opinione pubblica italiana, dall’altro a perdere di vista quell’ironia che gli permetteva di mantenere un distacco tra sè e il suo personaggio. Un distacco che si vedeva sul palco e si sentiva nelle canzoni, e lo rendeva davvero unico. Ora, tutt’altro che unico, vende sempre lo stesso prodotto, infiocchettandolo al meglio e facendosi più giovane di quello che è, per poter rimanere nel personaggio. Ha rinunciato a salire sul palco ed è diventato marketing, e da lui mi aspettavo una vecchiaia diversa.

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://paguropagano.blogspot.com/2008/09/era-meglio-morire-da-giovani-lasciando.html

Comune di Riva del Garda: VOCIFERAZIONI 2008

Al via la terza edizione di «Vociferazioni» la rassegna di eventi e spettacoli di letteratura, musica, arte e video arte promossa dal Comune di Riva del Garda e da Quadrivium, associazione di musica contemporanea.
Dopo l’appuntamento di apertura al castello del Buonconsiglio di Trento, Vociferazioni inizierà la programmazione rivana partendo dalla Spiaggia degli Olivi, struttura che, […]

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://www.gardablog.it/?p=632

Fare il Cinema, come, dove e perchè

Quelli del Cineforum Feliciano ne hanno combinata un’altra di nuova.
Fare il Cinema, come, dove e perchè. Qual’è il ruolo delle nuove tecnologie?
Un seminario che si terrà nel splendido Palazzo Cominelli a Cisano di San Felice del Benaco dal 10 al 12 Ottobre 2008.Il Direttore del Seminario e Massimo Nardin, conosciuto docente di Costruzione della scena […]

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://blog.zuin.info/?p=883

Le proprietà dell’amido di mais

La ricetta è facile: dite alla vostra massaia preferita di andarvi a prendere una confezione di amido di mais (quello con la scritta Maizena per intenderci) o anche la fecola di patate, 250 gr.

Preparate una terrina, un cucchiaio ed iniziate a mescolare 125 gr di amido di mais con dell’acqua tiepida, mescolando fino a che la consistenza dell’impasto non sia troppo liquida nè eccessivamente solida. Per capirci quando battete con forza il cucchiaio sull’impasto non parte nessuno schizzo.

Fase 1

Continuate e mescolate anche i restanti 125 gr, mettendo acqua in quantità sufficiente da mantenere le proprietà precedenti.

Fase 2 

Ora avete creato un liquido non newtoniano, ovvero un sistema la cui viscosità dipende in maniera non lineare dall’intensità dello sforzo di taglio applicato. Tradotto: se cercate di agitarlo con violenza o imprimete delle forze impulsive il liquido si comporterà quasi come un solido, mentre se cercherete di penetrarlo lentamente, ad esempio con un dito, l’impasto si comporterà come un liquido poco viscoso.

Curva reologica di un liquido non newtoniano

Gli esperimenti che si possono fare con questo impasto sono molteplici, ma forse i più interessanti sono quelli che riguardano le sollecitazioni prodotte prodotte da onde acustiche (preferibilmente pure).

Preparate un cd contenente diverse frequenze sonore pure (onde sinusoidali a partire dai 30 Hz fino ai 150 Hz) e ricoprite un buon subwoofer con un nylon (ho usato il nylon per cucina). Alzate il volume a tutta sperando che il vostro vicino sia sordo e versate il liquido preparato sul woofer.

Fase 3

Inizialmente si creerano delle onde di superficie stazionarie. Ho notato che questo tipo di onde, nonostante il dominio circolare, non creino nodi e ventri rispondenti alla tipica equazione del tamburo vibrante, in breve suppongo che le autofunzioni rappresentate dall’altezza del fluido visibile, appartengano ad una classe di equazioni delle onde con termini di densità fortemente non lineari. I modi normali di questo sistemi NON sono i modi normali della membrana circolare. (come pare anche ovvio in fondo viste le proprietà di questo fluido).

Basti solo considerare che la propagazione ondosa in fluido la cui viscosità dipende dallo sforzo, diventa una funzione non lineare della densità.

Alcuni ricercatori hanno verificato il comportamento reologico di una soluzione di Mazenza 50-50 http://glass.ruc.dk/studentprojects.php .

Fase 4

Oltre una certa soglia di intensità sonora questi modi normali venutisi a creare evolvono in uno stato disordinato, acquisendo la terza dimensione e creando così particolari modi di vibrazioni tridimensionali, vale a dire, delle specie di mostricciattoli che si muovono sul vostro subwoofer.

L’evoluzione dello stato del sistema dipende dal tempo, le onde stazionarie scompaiono ed assistiamo a strani fenomeni, come quello documentato qua sotto e nella figura precedente.

Fase 5

 

 

P.S. Fate questi esperimenti quando i vostri genitori sono fuori casa e provvedete a pulire il tutto. Basta un panno bagnato, l’impasto si scioglie velocemente in acqua ed ovviamente non è tossico, anche se sconsiglio di ingerirlo, chissà che non parta a fare quanto visto durante la peristalsi!

A breve includerò anche il video che ho realizzato!

Stay tuned!

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://carlonicolini.altervista.org/index.php/News-e-curiosita/le-proprieta-dellamido-di-mais.html

4° EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA LETTURA a Riva del Garda ed Arco

Il Festival della Lettura celebra la sua quarta edizione in “Parole di Passaggio”, tre giorni intensi di letture ad alta voce all’aperto e in diverse lingue, produzioni di lettura e spettacoli, corsi di formazione, interventi di letture con animazione e musica per tutte le età e ospiti internazionali, tra cui Anna Proclemer, che animeranno […]

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://www.gardablog.it/?p=597

Oh, by the way, wich one’s pink?

Due anni dopo Syd, un altro pezzo che se ne va.

Non è facile scrivere dei Pink Floyd per chi non li ha vissuti all’epoca, quando se ne uscivano sulla scena mondiale con la loro musica che forse ha solo “geniale” come definizione, col bene e il male che questo comporta. Tuttavia, questi gentili carcerieri di tante menti rapite hanno spacciato le loro opere anche molti anni dopo averle prodotte, e non suonerà così strana la dichiarazione d’amore di uno che i 60 e i 70 li ha visti solo al cinema e gli 80 non li può ricordare.

Dei Pink Floyd ci sarebbero pagine e pagine da scrivere, partendo dalle inconfondibili musiche psichedeliche, passando per il connubio profondo nei loro lavori tra arti visive e musica, tra udito e vista legati assieme in quelle che sono vere e proprie esperienze sensoriali oltre che canzoni, per arrivare alle vicende personali dei membri di una band dalla storia travagliata (e forse proprio per questo, ascoltando Orson Welles, così prolifica). Ci sarebbero, ma questo è il coccodrillo di Richard Wright e il palcoscenico è tutto suo.

Se Syd Barrett è stato il genio fondatore, Gilmour il virtuosista, Mason l’instancabile e imperturbabile metronomo e Waters l’anima creativa, Richard Wright è stato il vero tessitore di buona parte delle canzoni dei Pink Floyd, colui che con la sua tastiera teneva assieme un gruppo così eterogeneo per personalità musicali. Se Mason era l’ossatura, Waters il cervello e Gilmour le mani, Wright era l’insieme di muscoli e legamenti che teneva assieme un corpo capace, probabilmente, delle cose migliori che la musica ha prodotto nel secolo scorso (forse esagero, ma se non si esagera nei coccodrilli non mi viene in mente un altro posto per farlo). Inoltre, la tastiera di Wright è stata capace anche di spiccare in mezzo a questi mostri sacri, e non è certo un’impresa da poco in queste condizioni. Come quasi tutti i componenti del gruppo (eccettuato il solo Mason), anche Wright ha avuto un rapporto turbolento con gli altri, condito da una storia personale problematica (cocaina sempre smentita e un divorzio che gli costò l’esclusione per un lungo periodo), che ha reso così discontinua la sua carriera, come lo è stata quella del gruppo intero. Eppure entrambe sono state così longeve che nessuno potrebbe metterne in dubbio i valore.

Degli altri componenti diceva di essere il collegamento tra Waters e Gilmour, e forse dopo la sua morte la già chimerica reunion è da escludere per sempre. Forse è meglio così, la tristezza che causa lo scorrere del tempo è superata solo da quella che si prova vedendo chi non lo accetta. E i Pink Floyd, tra i tanti miti che sacrificherei senza problemi, vorrei che si lasciassero in pace.

Ah, Richard, would you like to say something before you leave?

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://paguropagano.blogspot.com/2008/09/oh-by-way-wich-ones-pink.html

BLOGFEST: LE CITTA’ VISTE DAL BASSO Gardablog incontra i Perturbazione

Le città viste dal basso, un atlante della musica d’autore italiana, tra Le Città Invisibili di Calvino e Azzurro di Paolo Conte. Uno spettacolo ideato, diretto, orchestrato e messo in scena dai Perturbazione in occasione del Milano Film Festival dello scorso anno e riproposto arricchito in occasione della Blogfest di Riva del Garda.

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://www.gardablog.it/?p=619

Conferenza di Richard Stallman

Come vi avevo annunciato ieri sono andato a sentire la conferenza tenuta da Richard Stallman a Brescia.
Era stata organizzata in soli 3 giorni, quindi non era stato possibile fare un’ampia pubblicità, e la sala dove si teneva era abbastanza piccola.
Richard ha parlato per circa 2 ore in inglese, non c’era interprete ma ho capito abbastanza, cosa che mi rende felice.
Ovviamente ha cominciato con il software libero, le libertà fondamentali che deve avere un utente quando utilizza un software, ovvero di eseguirlo, di studiarlo e adattarlo alle proprie esigenze, libertà di distribuirlo gratuitamente per aiutare il prossimo e libertà di migliorarlo e rendere disponibili in rete i miglioramenti.
In seguito si è soffermato sul copyright, sulle decisioni dei governi nazionali, sulla musica e i libri. Contro la volontà delle case discografiche di ottenere una tassa dai governi per permettere di scaricare la musica ha lanciato l’idea di una tassa che vada direttamente agli artisti.
Ha parlato anche di DRM e tutte le implicazioni che può avere.
Una conferenza molto interessante, ancor più per il fatto che l’oratore è un personaggio considerato padre e “guida spirituale” del free software.
Dovrebbe essere a breve disponibile un video della conferenza, ve lo segnalerò

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://filisetti.blogspot.com/2008/09/conferenza-di-richard-stallman.html

PESCHIERA INN JAZZ dal 12 al 14 settembre un lago di musica

Arrivata alla sua seconda edizione Peschiera Inn Jazz propone uno spaccato sulla’attualità del jazz italiano con un programma articolato in sei serate e ricco di preziose e uniche performance. Oltre a nuovi gruppi che si stanno facendo notare sempre più nel jazz nostrano (Petrella Tubo Libre, Bearzatti Tinissima) vanno segnalati l’inedito duo sax-chitarra di Claudio Fasoli […]

Articolo originale? Eccolo, copia questo link:
http://www.gardablog.it/?p=605