Assolto il poliziotto locale accusato di sanzioni illegittime “da remoto”

Il poliziotto della Locale Alessandro Mattanza, accusato di aver emesso sanzioni “da remoto” nei comuni di Visano e Acquafredda, è stato assolto durante il processo celebrato con rito abbreviato. Secondo l’accusa, Mattanza avrebbe utilizzato il computer collegato al sistema di videosorveglianza per verificare le automobili transitate durante la notte, controllando se fossero in regola con assicurazione e revisione. Questa attività avrebbe portato all’emissione di sanzioni considerate illegittime.

L’inchiesta era partita da un esposto, che aveva portato a un’indagine coordinata dal pm Donato Greco. L’accusa aveva chiesto una condanna a due anni di reclusione per l’agente, oltre a una misura restrittiva di sospensione dal servizio, che era stata rigettata. Mattanza, assistito dall’avvocato Ennio Buffoli, è stato infine assolto perché il fatto non sussiste, con le motivazioni della sentenza che saranno rese note entro 90 giorni.

Questa decisione segna la fine di un’inchiesta che ha suscitato discussioni sull’uso delle tecnologie di videosorveglianza per il controllo stradale e sulla legittimità delle sanzioni emesse in questo modo.

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