Carlo Bravo, consigliere regionale bresciano di Fratelli d’Italia, è stato denunciato dopo un controllo dei carabinieri per la sua attività di caccia. A riportare la notizia è il quotidiano Bresciaoggi.
Stando a quanto riferisce il quotidiano di via Eritrea, l’esponente di Fdi – tra i più attivi nel rivendicare i “diritti” dei cacciatori all’interno delle istituzioni – è finito nei guai con l’accusa di manomissione di sigilli perché gli anellini apposti sui tarsi di alcuni dei tordi esposti nel suo capanno di Pozzolengo sarebbero stati manomessi. Sempre secondo Bresciaoggi, Bravo ha confermato la denuncia senza fornire ulteriori dettagli, stigmatizzando però il fatto che “sta succedendo la stessa cosa a tante persone, che non hanno mai ricevuto una sanzione e che si ritrovano accusate di un reato penale”.
In passato era anche toccato al leghista valsabbino Floriano Massardi e a quello rovatese Pierluigi Toscani finire nei guai per questioni legate alla caccia.
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